Il cane che avrebbe dovuto chiamarsi Fido.pdf

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Antonio Falco

Torino, un Natale povero di neve. Riccardo Martini è pensionato per la seconda volta: dopo avere lasciato il lavoro, si è occupato del nipote che però ha ormai raggiunto letà dellautonomia, pertanto anche questa seconda attività non ha più motivo di esistere. È vedovo, ha pochi amici e le sue giornate sono sostanzialmente vuote. Non è un tipo che piange su se stesso, si sente ancora in forma anche se non sa in che direzione orientare le sue energie e la sua voglia di vivere. Il fulmineo attaccamento a un cane che inaspettatamente compare nella sua vita, così come il piacere di giocare con lui in parchi inondati di sole invernale, fanno comprendere quanto luomo fosse in verità solo con se stesso. Su questa relazione uomo-animale, infatti, si riflette la condizione di solitudine del protagonista, la sua forzata inattività che, nel corso delle vicende narrate, lo porterà a compiere delle scelte investigative rischiose per la sua incolumità. Il protagonista infatti, un po casualmente e un po per curiosità e affetto per la bestiola, si troverà al centro di una rete di misteriose scomparse, che lo porteranno a vivere emozioni e peripezie fino ad allora non provate nella sua ordinaria vita da impiegato. La narrazione inizia in maniera ironica per tingersi via via di giallo, fino ad assumere i toni di un thriller.

In cani che hanno questo riflesso particolarmente sviluppato, potrebbero omettere la fase intimidatoria, passando direttamente a quella d'attacco. Quando un cane reagisce nei confronti del proprio padrone, dimostra di non riconoscerlo come capo negandogli il diritto di sottomissione. Come premio: per tutti quei cani che lo amano, un tozzo di pane secco potrebbe essere un buon modo – del tutto naturale – di premiarli. Come intrattenimento : un pezzo di pane duro può trasformarsi in un passatempo per Fido, dal momento che potrebbe trascorrere del tempo a rosicchiarlo e a consumarlo.

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8867714198 ISBN
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Note correnti

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Sofi Voighua

Stesso comportamento aggressivo con gli altri cani, infatti non mi fido a ... Ciao Daniela, il fatto che il tuo cucciolo sia stato tolto dalla mamma prima del dovuto è la ... errore portarlo a casa prima che avesse compiuto 2 mesi (l'abbiamo portato a ... che cede i suoi cuccioli a 40 giorni non è neanche degno di chiamarsi tale, ... Un mondo che a volte ha clemenza per gli innocenti, e una giustizia per chi è colpevole.

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Mattio Mazio

Per uno sconosciuto, tanto vale chiamarsi Truppel, quanto chiamarsi… che so? in ... Avrebbe dovuto già da un pezzo domandare la cittadinanza italiana e ... l' altro giù, lo guarda nell'atteggiamento d'un cane fedele, rimproverato a torto dal padrone. ... e col Lanzetti, e se ne torna a casa, commosso, a braccio del fido Tiralli.

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Noels Schulzzi

7 mar 2019 ... Lavora come informatico presso l'Università e nel 2017 ha pubblicato il suo primo libro, Il cane che avrebbe dovuto chiamarsi Fido, e ora torna ...

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Jason Statham

Il cane che avrebbe dovuto chiamarsi Fido è il suo libro di esordio ma nel 2018 sempre con la casa editrice il Ciliegio, nella collana Noir gialli pubblicherà il suo secondo romanzo. Trama. In una Torino natalizia caratterizzata da un insolito inverno povero di neve, un vedovo pensionato passa le giornate in un totale stato di solitudine e

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Jessica Kolhmann

Come premio: per tutti quei cani che lo amano, un tozzo di pane secco potrebbe essere un buon modo – del tutto naturale – di premiarli. Come intrattenimento : un pezzo di pane duro può trasformarsi in un passatempo per Fido, dal momento che potrebbe trascorrere del tempo a rosicchiarlo e a consumarlo.