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Kubrick e il cinema come arte del visibile PDF

Sandro Bernardi

Sfortunatamente, oggi, domenica, 26 agosto 2020, la descrizione del libro Kubrick e il cinema come arte del visibile non è disponibile su sito web. Ci scusiamo.

Stanley Kubrick nasce a New York, nel disagiato quartiere del Bronx, il 26 luglio 1928 da genitori di origine austriaca. Il rapporto con il cinema inizia nel 1941 quando, tredicenne, riceve in regalo dal padre una macchina fotografica ingombrante e poco maneggevole. Stanley, stimolato da quel regalo, comincia a scattare fotografie, imparando da solo come svilupparle. Fra i suoi vari scatti, ve

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8880331728 ISBN
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Note correnti

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Sofi Voighua

Nel cinema di Kubrick, in un certo senso, c’è una costante rintracciabile prima e anche dopo 2001: Odissea nello spazio, il quale nel disorientamento spazio- temporale sprofonda: i suoi film sono drammaticamente privi di gravità. Lo spettatore è continuamente messo alla prova: gli viene chiesto di trovare un punto d’appoggio là dove gli

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Mattio Mazio

Bernardi, Sandro. (1990). Kubrick e il cinema come arte del visibile.Parma: Pratiche editrice. Brunetta, Gian Piero (a cura di). (1985). Stanley Kubrick: tempo Kubrick e il cinema come arte del visibile - Sandro Bernardi (Saggio - 1990) "Il rovesciamento della relazione finzione-realtà e della relazione cinema-teatro porta Kubrick a sostenere che il cinema è falsificazione, simulazione, finzione, mentre teatro è verità, sincerità, logica. Fino a intravedere o prospettare addirittura una meccanica

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Noels Schulzzi

Kubrick e il cinema come arte del visibile, Libro di Sandro Bernardi. Spedizione con corriere a solo 1 euro. Acquistalo su libreriauniversitaria.it! Pubblicato da Il Castoro, collana Gli imprevisti, brossura, data pubblicazione marzo 2000, 9788880331728. Dopo aver letto il libro Kubrick e il cinema come arte del visibile di Sandro Bernardi ti invitiamo a lasciarci una Recensione qui sotto: sarà utile agli utenti che non abbiano ancora letto questo libro e che vogliano avere delle opinioni altrui. L’opinione su di un libro è molto soggettiva e per questo leggere eventuali recensioni negative non ci dovrà frenare dall’acquisto, anzi

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Jason Statham

L’uso figurativo di questo particolare genere pittorico si lega dunque ai precedentemente menzionati movimenti di macchina, nonché alla stessa essenza del mezzo cinematografico: «attraverso lo scorrere del cinema sopra l’arte e dell’arte sopra la vita, in un certo senso paradossale il tempo diventa visibile.

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Jessica Kolhmann

(Kubrick) Bernardi Sandro, Kubrick e il cinema come arte del visibile, Il Castoro, Milano 2000 (Kubrick) Ghezzi Enrico, Stanley Kubrick, Il Castoro, Milano 2002 (Kubrick) Kubrick Stanley, Non ho risposte semplici, Minimum fax, Roma 2001 (Kurosawa) Kurosawa Akira, L’ultimo samurai: quasi una autobiografia, Baldini e Castoldi, Milano 1995 BIBLIOGRAFIA. Biografie. J. Baxter, Stanley Kubrick: A Biography, Harper Collins, Londra, 1997; trad. it. Stanley Kubrick: la biografia, Lindau, Torino, 1999 V