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Emilio C. Viano, Marco Monzani

È possibile “condividere” la ricchezza? Minerali, petrolio, legname, medicine e, ora, anche la ricchezza genetica sono risorse che svolgono un ruolo importante nello sviluppo dell’uomo, ma sono anche fonte di conflitti, controversie e violazioni dei secolari diritti delle popolazioni indigene. La crescente coscienza del fatto che le ricchezze della Terra sono limitate e la concorrenza imposta dalla globalizzazione ha spinto Stati e multinazionali a cercare nuove fonti di ricchezza in luoghi mai raggiunti prima dall’uomo. Questo saggio di criminologia critica, attraverso un approccio di tipo vittimologico, affronta il tema dello sfruttamento delle risorse naturali sottolineando che esso non è un fenomeno nuovo ma è piuttosto una situazione cronica che i popoli indigeni hanno subìto nel corso dei secoli e che stanno ancora subendo, nonostante i numerosi trattati, leggi e pronunciamenti per la protezione dei diritti umani. L’ opera esamina il ruolo che gli Stati, le multinazionali e le istituzioni finanziarie italiane e internazionali giocano in questo scontro per l’accaparramento delle risorse.Vengono esaminati criticamente, inoltre, le politiche e gli sforzi della comunità internazionale per far riconoscere e rispettare i diritti dei popoli nativi, mettendo in luce come tali misure non affrontino realmente le questioni chiave e come sia necessario intraprendere uno sforzo per cambiare realmente la dinamica di potere, dominio e sfruttamento delle ricchezze della Terra.IndiceParte I. L’ umanità vittima dei crimini ambientali1. Vittimologia del reato ambientale2. Consapevolezza del danno e consapevolezza del reato: il ruolo dei mass media3. Le cause di morte4. Reato ambientale e tutela giuridica5. Sviluppo sostenibile, ecomafie e reati ambientali6. Reati ambientali e giustizia riparativa7. Una sentenza destinata a fare storiaConclusioniDue eloquenti biografieRiferimenti bibliograficiParte II. Il furto e la maledizione delle risorse naturali: possono esistere giustizia, equità e diritti umani nella condivisione delle risorse naturali?1. Ricchezze, sfruttamento ed espropriazione2. Risorse naturali e identità3. Le multinazionali e la maledizione delle risorse4. Progresso e istituzioni finanziarieConclusioniRiferimenti bibliograficiSitografiaNota sugli AutoriEmilio C. Viano. Giurista e criminologo, ha conseguito diverse lauree in Diritto nel Regno Unito e negli Stati Uniti e un dottorato di ricerca presso la New York University. È stato professore presso varie università di tutto il mondo e all’Istituto Max Planck di Friburgo. Attualmente è Presidente della Società Internazionale di Criminologia. Ha ricevuto vari riconoscimenti internazionali tra cui, nel 2012, il Premio “Hans Von Hentig”, il più alto riconoscimento della Società Mondiale di Vittimologia. Marco Monzani. Giurista e criminologo, è Direttore del Master universitario in Criminologia, Psicologia investigativa e psicopedagogia forense dell’Università IUSVE di Venezia, dove è anche Direttore del Centro Universitario di Studi e Ricerche in Scienze Criminologiche e Vittimologia (SCRIVI). Nella stessa università è professore di Psicologia giuridica, Criminologia e Psicologia investigativa presso il Dipartimento di Psicologia. È autore di numerose monografie e articoli scientifici in ambito criminologico, psico-giuridico e vittimologico, anche pubblicati su riviste internazionali.

Ascolta Madre Terra di Carmen Consoli da Eva Contro Eva. Deezer: musica in streaming gratuita. Scopri più di 56 milioni di brani, crea le tue playlist e condividi i tuoi brani preferiti con i tuoi amici. La parola terra deriva dal latino, che a sua volta deriva da una radice linguistica indoeuropea, col significato di "parte secca", opposta alla parte acquea che caratterizza per buona parte la Terra. Per scoprire di più sul nostro pianeta ti invitiamo a consultare la vasta antologia di frasi, aforismi e citazioni sulla terra che abbiamo selezionato per te.

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8862925514 ISBN
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Note correnti

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Sofi Voighua

20/03/2010 · Non come la madre vecchia e malata, non come la moglie stanca, ma come il bambino –anzi il figlio unico- che dipende totalmente da noi, e che sarà ciò che noi sapremo farlo crescere.….E’ meglio dimenticarci, cancellarci dalla mente che esiste una natura intatta, vergine, selvaggia….Tutto già ora è manufatto, buon manufatto o cattivo manufatto.…Anche ciò che oggi è selvaggio

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Mattio Mazio

Download immediato per Madre terra è stanca, E-book di Emilio C. Viano, Marco Monzani, pubblicato da libreriauniversitaria.it. Disponibile in EPUB. Acquistalo su Libreria Universitaria! La lettera di una madre, stanca degli atteggiamenti arroganti del figlio, è finita sul web e, in breve tempo, è diventata virale.. Aaron, un ragazzino di 13 anni, è uno youtuber con un discreto successo; tuttavia, questo suo nuovo lavoro gli ha fatto montare la testa, tanto da mentire sui compiti e da trattare la madre in modo arrogante.

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Noels Schulzzi

Il titolo "Lavorare stanca" sarà appunto la versione pavesiana dell'antitesi di Augusto Monti (e di Whitman), ma senza gaiezza, con lo struggimento di chi non si integra: ragazzo nel mondo degli adulti, senza mestiere nel mondo di chi lavora, senza donna nel mondo dell'amore e delle famiglie, senza armi nel mondo delle lotte politiche cruente e dei doveri civili".

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Jason Statham

Per niente stanca è il primo album raccolta ufficiale della cantante Carmen Consoli, pubblicato il 16 novembre 2010. Il doppio CD è stato anticipato dal singolo Guarda l'alba e contiene un altro inedito, AAA Cercasi , estratto come secondo singolo. Il gruppo, come scrive Michele Tondo"vuole contrapporsi al gruppo "Maternità", come alla terra, a cui viene assimilata la donna-madre, è contrapposto il mare, che è lo sfondo consueto dell'uomo solo, ed è il simbolo della sterilità". Sterilità diventa quindi per il poeta sinonimo di solitudine

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Jessica Kolhmann

Riempiono pancia di Madre scorie radioattive e plastici escrementi nel veleno di inquinata aria si ode il suo urlo nel soffiare dei venti Piange Madre natura tuonando con pianto grondante cade a pioggia, su figlio ingrato, goccia esondante. Si squarciano nuvole nei cieli con inusitata violenza come bombe lacrime cadono su terra con virulenza