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Giorgio Bocca

Nel giugno del 1940 lesercito italiano attacca la Francia sul confine alpino: i francesi sono già prostrati dalla disfatta appena subita a opera dei tedeschi, ma i fanti italiani avanzano con enorme fatica e lequipaggiamento inadatto miete più vittime, per assideramento, delle pallottole nemiche. Alla prova della montagna il fascismo era già finito, scrive Bocca. Lautore ha girato il mondo e allItalia ha dedicato diversi libri: qui ritorna alla patria alpina, alla provincia incastonata tra le montagne da cui proviene e che diventa il crogiuolo in cui si mettono alla prova gli uomini e le idee. Dalla grande schiatta piemontese dei maestri di antifascismo - i Gobetti, i Galimberti, gli Einaudi, i Bianco - al rapporto con i valligiani nella Guerra di Liberazione, alla scoperta delleredità occitanica tra Piemonte e Francia, dalla provincia eterna che produce buoni alimenti ma è politicamente sempre rivolta al passato, fino alle montagne amatissime in cui ha passato la sua giovinezza di forte sciatore e che sono ora anchesse vittime dellindustrializzazione, trasformate in palestre meccanizzate per il tempo libero.

La sua attività di saggista è proseguita anche negli anni successivi con opere ... Napoli siamo noi (2006), Le mie montagne (2006), È la stampa bellezza! ... prima della sua morte, è stato edito il libro-intervista La neve e il fuoco, di L. Musella e ...

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Note correnti

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Sofi Voighua

DESCRIZIONE. Le mie montagne. Gli anni della neve e del fuoco. Autore: Bocca Giorgio Titolo: Le mie montagne.Gli anni della neve e del fuoco. Editore: Feltrinelli Pagine: 147 Isbn: 9788807886096 ATTENZIONE in rari casi l'immagine del prodotto potrebbe differire da quella riportata nell'inserzione. Nel giugno del 1940 l'esercito italiano attacca la Francia sul confine alpino: i francesi sono Acquista online il libro Le mie montagne. Gli anni della neve e del fuoco di Giorgio Bocca in offerta a prezzi imbattibili su Mondadori Store.

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Mattio Mazio

Sessant'anni fa, a guerra appena finita, Giorgio Bocca ha scritto questo saggio sui partigiani delle montagne, in senso più lato sulla Resistenza. Un saggio che semplicemente vuol dire ai revisionisti dell'ultima ora: le cose sono andate esattamente così. Una minoranza di italiani, i soliti mille delle imprese disperate, ha raccolto dal fango in cui erano state gettate le stellette

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Noels Schulzzi

Di gente in inverno non ce n'è neppure l'ombra, trovare orme sulla neve è un evento ... La prima, anni fa ormai, testimoni sbigottiti i Sass Balòss. ... uscite in montagna, ma raccontai a tutti i miei conoscenti di come Omar, Luca e ... nelle sere di inizio estate, ci raduniamo attorno al fuoco per fare due parole, poi tutti a letto.

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Jason Statham

Sognare una montagna, salire, scendere, arrivare in vetta ha significati legati al simbolismo dell’ascensione e del movimento da uno stato all’altro dell’esperienza umana. La montagna si pone come grande ostacolo o grande opportunità, luogo in cui si fondono le energie dell’umano e del divino, in cui è possibile elevarsi spiritualmente e intellettualmente.

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Jessica Kolhmann

Le mie montagne è una galleria di eroi antieroi, primo eroismo onorare, far fruttare, i talenti toccati in sorte. Come i contadini, che scelgono la Resistenza non per calcolo, ma rischiarati dall’«istinto», dalle «memorie» («Nei ribelli, i valligiani si riconoscono: sono ragazzi della provincia, parlano il dialetto, conoscono le canzoni, le usanze, gli ricordano i figli, i fratelli